domenica 8 marzo 2026
Le lettere di Esther
Che bella sorpresa questo libro epistolare in cui i diversi personaggi,
sconosciuti tra loro, raccontano in prima persona le loro vite normali,
scambiandosi pensieri e sensazioni che si farebbe fatica a spiegare agli amici.
Sarà forse il mezzo, la parola scritta, a mano, che aiuta a districare le
proprie emozioni, sarà forse l'aiuto di Esther, la libraia, che li guida e li
consiglia e partecipa ella stessa al suo laboratorio di scrittura.
A metà libro
le confessioni si fanno più intime e dolorose e la lettura diventa faticosa, per
me che almeno nelle storie irreali vorrei il lieto fine.
Lo abbandono per una
settimana, questo periodo non ha bisogno di aggiungere tristezza alla
quotidianità. Ma poi lo riprendo per principio e mi lascio catturare dallo
scorrere degli eventi e delle soluzioni che i protagonisti sperimentano per
andare avanti.
Le vicende iniziano a trovare delle opportunità che prima
sembravano impossibili e i personaggi riescono a scegliere il percorso migliore
per vivere vite piene e soddisfacenti.
C'è un che di poetico che le risolve, o
comunque le permea del desiderio di autorealizzazione e spirito di
ammirazione.Bello, commovente e ispirato.
Lasciamoci sorprendere dai libri.
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